Cassa integrazione alle Acciaierie dopo lo stop della Asl, la Fiom presenta un esposto
Il sindacato Cgil dei metalmeccanici chiede alla Procura di indagare sulla decisione dell’azienda a seguito della sospensione delle lavorazioni imposta dall’autorità sanitaria dopo gli incidenti e a seguito di un sopralluogo

Questa mattina la Fiom Cgil di Genova ha depositato un esposto alla Procura della Repubblica per contestare l’utilizzo, da parte di acciaierie d’Italia, della cassa integrazione avviata per sospendere i lavoratori del treno latta in seguito al recente incidente e alle prescrizioni di sicurezza previste dalla Asl in conseguenza di questo.
«La cassa integrazione infatti non può essere utilizzata in caso di inadempienze cagionate dall’azienda, per questo motivo abbiamo richiesto che gli enti competenti verifichino se si ravvedano gli estremi per
l’uso improprio dell’ammortizzatore sociale. Per la Fiom la sicurezza sul lavoro è fondamentale ed i nostri delegati continueranno a battersi affinché tali condizioni vengano garantite anche all’interno dello stabilimento di Cornigliano».


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